BREXIT

 

Accordo del Consiglio e del Parlamento europeo sui contingenti di importazione per i prodotti agricoli dopo la Brexit
 
(10/12/18)  Venerdì 7 dicembre, il Consiglio ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Parlamento europeo sui contingenti di importazione agricoli post Brexit. La bozza di regolamento entrerà in vigore il giorno in cui sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della UE e si applicherà dal giorno successivo al ritiro del Regno Unito dalla UE, oppure, in caso di periodo transitorio, dal giorno successivo alla scadenza dello stesso.
L'approccio concordato non è cambiato da quello indicato già all'inizio dell'anno in corso. In sostanza, dopo la Brexit al Regno Unito verrà assegnata la quota di un contingente già utilizzata dallo stesso negli ultimi anni, mentre il restante sarà assegnato alla UE-27. La ripartizione è indicata a pagina 23 del documento.
Alcuni Paesi terzi sostengono che, anche se il volume generale rimarrà lo stesso, il valore del contingente diminuirà al momento della ripartizione tra il Regno Unito e la UE-27. Tuttavia, tale soluzione sembra, al Consiglio e al Parlamento europeo, la più semplice. 
 

 

Comunicazione aggiornata dalla Commissione sulla Brexit: focus sulle misure di emergenza
 
(13/11/18) Con la Brexit sempre più prossima, la Commissione ha ristampato la sua comunicazione del 19 luglio sul ritiro del Regno Unito, ribadendo la necessità di avere piani di emergenza. 
Nel nuovo testo, la Commissione sostiene che, anche se dovesse essere raggiunto un accordo sulla Brexit entro il 30 marzo 2019, si verificherà un'interruzione per gli operatori economici (in termini di catena di approvvigionamento). 
Nel frattempo, il 13 novembre è stata annunciata una svolta sulla questione del confine irlandese. Resta da vedere se verrà raggiunto l'accordo.
 
 

 

Accordo del Consiglio sulla ripartizione dei contingenti dopo la Brexit
 

(31/10/18) Il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla ripartizione dei contingenti tariffari post-Brexit. Le disposizioni potranno entrare in vigore soltanto dopo il consenso del Parlamento europeo.

Il testo è in linea con la proposta della Commissione, secondo la quale la suddivisione dei contingenti dovrebbe avvenire dopo aver esaminato gli attuali tassi di utilizzo dei contingenti da parte del Regno Unito e della UE. Nei casi in cui un determinato contingente non sia stato utilizzato di recente, verrà preso come riferimento il tasso di utilizzo di un altro contingente con una definizione simile del prodotto. I negoziati avranno anche luogo con i Paesi terzi che utilizzano questi contingenti.

La ripartizione dei contingenti tariffari avverrà quando al Regno Unito non verrà più applicato il programma WTO sulla UE.

Il tasso di utilizzo della UE per i contingenti lattiero-caseari è indicato alle pagine 16 e 17 del testo.
 

 

Brexit: Il Consiglio adotta delle linee guida sulle relazioni future
 
(23/03/18) Lo scorso 23 marzo, il Consiglio Europeo ha adottato le linee guida che consentiranno l'avvio delle cosiddetta “fase due”, cioè dei dialoghi sulle relazioni future tra la UE e il Regno Unito. Nei giorni scorsi è stata pubblicata anche la bozza di accordo sulla "fase uno" che riguarda le finanze, la popolazione e la questione irlandese. È previsto un periodo di transizione dal 29 marzo 2019 al 31 dicembre 2020.
   
Le linee guida stabiliscono alcuni principi che guideranno la UE-27 nelle discussioni con il Regno Unito dal 2021 in poi. La UE vorrebbe mantenere buoni rapporti con il Regno Unito ma la decisione di quest'ultimo di lasciare sia il mercato unico che l'unione doganale causerà inevitabili attriti.
In ogni caso, qualsiasi accordo raggiunto non potrà offrire al Regno Unito gli stessi vantaggi dell'appartenenza all'UE.
 

 

Pubblicata la bozza delle linee guida UE sulle future relazioni dopo la Brexit
 
(08/03/18) Dopo il discorso del primo ministro May il 2 marzo u.s., mercoledì 7 marzo è stata pubblicata la bozza del Consiglio Europeo sulle linee guida sulle future relazioni con il Regno Unito dopo la Brexit. Dato che il Regno Unito non vuole partecipare al mercato unico o all'unione doganale, la migliore possibilità per una relazione post Brexit è un accordo di libero scambio simile al CETA. 
La bozza delle linee guida sostiene che le divergenze tra la UE e il Regno Unito, che sarà un Paese terzo in tutti i sensi, "avranno conseguenze economiche negative".
La UE punta ad un accordo con tariffe zero e senza restrizioni quantitative, cooperazione in materia doganale e allineamento delle disposizioni SPS. Inoltre, la UE vuole garanzie sulla parità delle condizioni, il che significa che il Regno Unito non povrà applicare aiuti di Stato o ridurre gli standard ambientali, ecc., al fine di avere un vantaggio competitivo sulla UE.
 
Bozza delle linee guida, sulla quale si baseranno le discussioni della prossima riunione del Consiglio europeo del 23 marzo.
 

 

Brexit: il Consiglio adotta le direttive di negoziato sul periodo di transizione
 

(31/01/18) In seguito ai "progressi sufficienti" di dicembre raggiunti durante la prima fase dei colloqui per la Brexit, il Consiglio ha adottato le sue direttive di negoziato sul "periodo di transizione” verso la Brexit.

Durante questo periodo, che dovrebbe iniziare il 29 marzo 2019 e terminare entro il 31 dicembre 2020, il Regno Unito dovrà rispettare l'intera legislazione UE e le eventuali modifiche. Potrà continuare a partecipare sia all'Unione Doganale che al Mercato Unico. Non potrà concludere accordi commerciali propri ma sarà ancora vincolato a quelli della UE.

Fondamentalmente, il Regno Unito non prenderà parte al processo decisionale a livello comunitario, ma resterà tuttavia vincolato a qualsiasi decisione presa dagli Stati Membri. Se il Regno Unito dovesse partecipare in via eccezionale a qualche riunione di Comitato, la sua portata sarà definita nell'accordo del ritiro.

Entro fine marzo dovranno essere conclusi gli eventuali colloqui sugli accordi transitori tra la UE e il Regno Unito, in quanto poi prenderanno inizio le discussioni della seconda fase sulle future relazioni.