Eventi

 
Giornata Mondiale del Latte – Cremona, 1° giugno 2018
 
(25/05/18) Il primo giugno è la giornata mondiale del latte, istituita dalla FAO nel 2001 per celebrare il latte attraverso la sensibilizzazione dei consumatori sulla ricchezza nutrizionale e salutistica di questo importante alimento e la promozione nel fondamentale ruolo dei prodotti lattieri nel sostentamento sociale ed economico delle popolazioni, aiutandole a migliorare le proprie condizioni di vita e salute. La giornata rappresenta un simbolo della forte collaborazione tra il comparto lattiero-caseario e la FAO, così come dell’impegno posto dall’industria lattiero-casearia nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. 
In occasione di questa importante giornata, il Comitato italiano FIL/IDF organizza il Convegno Giornata Mondiale del Latte per parlare di fake news, ruolo della produzione lattiera sui cambiamenti climatici, sostenibilità, qualità e competitività del settore. L’evento è organizzato con la collaborazione di AFIDOP, Assolatte, Confagricoltura, Confcooperative e Università Cattolica del Sacro Cuore e con il supporto della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi.
Nella seconda parte della mattinata, si svolgerà una Tavola Rotonda con i rappresentanti del mondo produttivo e della trasformazione, oltreché delle Istituzioni.
Inoltre, il convegno sarà l’occasione per la filiera lattiero-casearia nazionale di sottoscrivere la Dairy Declaration of Rotterdam. Si tratta di una dichiarazione - firmata nel 2016 da FAO e FIL/IDF - con la quale il settore si impegna nel raggiungimento di obiettivi chiave di sviluppo sostenibile legati alla nutrizione, alla protezione dell’ambiente, nonché alla valorizzare del ruolo fondamentale dei prodotti lattiero-caseari per la sicurezza alimentare e di supporto dell’intero settore per l’economia ed il sostentamento delle famiglie e delle nazioni.
L’evento si svolgerà l’1 giugno 2018, presso la Sala della Consulta del Palazzo del Comune di Cremona, alle 10.00. La partecipazione è gratuita, fino ad esaurimento posti, previo invio di una mail di registrazione alla Segreteria del Comitato italiano FIL/IDF ( filidf@tin.it ).
 
 

 

Premio Zangola d'Oro 2015 e convegno sul riscatto del burro – 7/8 novembre 2015
 

(09/11/15) Il 7 e l'8 novembre si è tenuto a Thiene (VI) il Festival del Burro.

La giornata di sabato ha avuto inizio nella splendida cornice del Teatro Comunale di Thiene con la premiazione con la Zangola d’oro dei migliori burrifici. I burri, suddivisi in 7 categorie tecnologiche-merceologiche (Burro di Malga, Burro di Azienda Agricola, Burro e Zangolato di Creme, Burro d´Affioramento, Burro di Centrifuga, Burro Chiarificato, Burro Salato) sono stati valutati da una giuria tecnico-scientifica di riconosciuta esperienza nazionale ed internazionale, coordinata dall’arbitro Vincenzo Bozzetti.

Il panel di assaggio, composta dai Alberto Marangon e Daniele Cecchetto di Veneto Agricoltura, Gian Paolo Gaiarin dell’istituto di San Michele all’Adige, Alfonso Loddo consulente lattiero caseario di Thiene, Giovanna Contarini e Milena Povolo del CREA-FLC di Lodi e Piero Maria Toppino di Ecolab di Lodi, ha utilizzato una nuova scheda di valutazione delle caratteristiche organolettiche del burro focalizzata non solo sui difetti del burro, ma anche e soprattutto sui pregi dei burri in esame. 

Al termine della premiazione, Nicoletta Carbone di Radio 24 ha moderato il convegno “Il grande riscatto del burro” a cui hanno partecipato la giornalista americana Nina Teicholz e il professor Pierluigi Rossi. 

Nina Teicholz l'anno scorso ha pubblicato il libro “The Big Fat Surprise”, che si può considerare un vero e proprio punto di svolta nel percorso verso la liberazione da pregiudizi e luoghi comuni che per decenni hanno demonizzato il burro. 

La giornalista spiega che dalla sua inchiesta, durata ben 9 anni, è emerso come a partire dall'inizio degli anni '60 la comunità scientifica americana abbia demonizzato i grassi animali e di come questa visione sia stata utilizzata dalla grande industria alimentare americana per promuovere il ricorso a grassi di origine vegetale. In quel periodo, infatti, è stato promosso il consumo delle margarine, divenute ingredienti insostituibili per dolci e preparati alimentari, nonostante l’avvertimento della Food and Drug Administration secondo il quale tali grassi erano in grado di aumentare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e, forse, il rischio dell’insorgere dell'Alzheimer.

L'inchiesta ha attenuto la massima visibilità nel giugno del 2014, quando il prestigioso settimanale Time le ha dedicato una copertina dal titolo “Eat Butter”, seguito dal sottotitolo eloquente: gli scienziati avevano etichettato il burro come nemico. Perché si sbagliavano. 

Inoltre, studi scientifici pubblicati negli Stati Uniti nel 2014 hanno dimostrato gli scarsi fondamenti della cosiddetta teoria lipidica, che ha portato per decenni a pensare che i grassi siano causa di alcune gravi malattie, come l'obesità infantile, l'infarto e le malattie cardio-vascolari. 

Il prof. Pierluigi Rossi, specialista in Scienza dell’alimentazione e Genomica nutrizionale, ha inizialmente inquadrato la composizione del burro, che è un'emulsione di grassi, vitamine liposolubili, D, A, E, K, minerali e acqua ottenuto dal latte bovino. Il burro è uno dei pochi alimenti a contenere la vitamina D, definita un ormone per la sua azione uguale agli ormoni steroidei, che agisce sull’integrità delle ossa e sul sistema immunitario. 

Inoltre, è un alimento caratterizzato da una presenza complessa e varia di acidi grassi (a catena corta, monoinsaturi, saturi e polinsaturi) che miscelati fra loro contribuiscono alla crescita e al rinnovo continuo delle cellule degli organismi viventi. In particolare, l’acido butirrico svolge una funzione protettiva sull’intestino. Il bassissimo contenuto di proteine e di lattosio lo rende un alimento ben tollerato anche da chi soffre di allergie e intolleranze alimentari. 

Il Prof. Rossi ha poi illustrato i meccanismi biochimici tra i componenti molecolari del burro e le cellule, evidenziandone l'importanza nella sintesi del DNA e, quindi, nelle funzioni vitali dell'organismo. 

Il segreto, come sempre, sta nella moderazione: 15-20 grammi di burro al giorno apportano al nostro corpo le molecole essenziali di cui necessita.

Dopo il convegno, la manifestazione è continuata con degustazioni, show cooking, concerti e molto altro.

Tutte le foto sulla pagina Facebook di Assocaseari!!!
 
 

 

Dairytech 2015 - Milano, 19-23 maggio 2015  

 
(22/05/15) Dal 19 al 23 maggio 2015 si è tenuta a Fieramilano  Dairytech 2015, la prima edizione di una fiera organizzata da Ipack-Ima spa e patrocinata, tra gli altri, anche da Assocaseari. La fiera, specializzata in tecnologie e soluzioni innovative per il processo e il confezionamento della grande industria lattiero-casearia, ha avuto in programma anche una serie di eventi su tematiche di attualità.
  
In particolare, giovedì 21 maggio tenuto il convegno-tavola rotonda “Latte per il pianeta: 2015-2025”, moderato da Vincenzo Bozzetti, direttore tecnico della rivista “Il Latte”. 
 
 
Alessandra Falcucci della FAO ha parlato della domanda mondiale di latte, in crescita soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e della sostenibilità dell'offerta al 2025.
Christophe Lafougère, Ceo di GIRA, ha presentato la situazione e i trend lattiero-caseari mondiali. Ciò che è emerso immediatamente è che in futuro la produzione di latte sarà sempre maggiore, soprattutto in seguito alla fine delle quote latte nella UE. Il relatore si è soffermato sulle principali aree geografiche: 
  • UE, che sta vivendo un aumento della produzione lattiero-casearia anche a causa della parità euro/dollaro. Avrà un ruolo sempre più importante nel commercio mondiale perchè è la regione esportatrice più promettente in termini di potenziale di crescita e di garanzia della qualità;
  • Russia, che in eseguito all'embargo ha cambiato gli equilibri di mercato e ha aumentato la produzione interna, pur aumentando le produzioni rivela ancora gravi carenze in termini di qualità e tracciabilità;
  • Cina, che si sta professionalizzando ma la qualità e la tracciabilità restano tuttora due problemi a cui far fronte;
  • Nuova Zelanda, che sta raggiungendo il massimo della produttività, soprattutto relativamente al latte intero in polvere;
  • Stati Uniti, che dopo un ottimo 2014 sta rallentando.
L'incontro si è concluso con un dibattito durante il quale sono intervenuti Gianni Brazzale, Presidente di Assocaseari, Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Coordinamento Lattiero Caseario di Fedagri,  e Leo Bertozzi, Presidente del Comitato Italiano della Federazione Italiana di Latteria. 
Ciò che emerso è che l'Italia deve puntare sul valore aggiunto dei propri prodotti e che sicuramente la differenza sarà fatta dal territorio e dal clima. E' necessario, inoltre, investire nella ricerca e nella innovazione.
 
 
Assocaseari era presente alla fiera con uno stand nel padiglione 5 dove ha svolto principalmente attività promozionali.
 
 
Inoltre, con la collaborazione di Vincenzo Bozzetti, ha avuto l'occasione di incontrare una delegazione di produttori argentini. Durante questo incontro, c'è stato uno scambio di informazioni sui rispettivi mercati lattiero-caseari allo scopo di poter incentivare ulteriormente i rapporti commerciali.