Mercato Lattiero-Caseario

INDICE MERCATO LATTIERO-CASEARIO
 
1. PREZZI
     BURRO
     FORMAGGI
     POLVERI E CASEINE
     LATTE
     RILEVAZIONI DELLE CAMERE DI COMMERCIO
2. ASTE DI FONTERRA E NEWS OCEANIA
3. STATISTICHE
     PRODUZIONI
     IMPORT-EXPORT
     CONSUMI
     STOCK
4. NEWS
     DAL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO
     BORSA MERCI TELEMATICA
     DA MONDOMERCATI
5. TASSI DI CONVERSIONE
6. COMMERCIO E SCAMBI
 
 

 

IL MERCATO LATTIERO-CASERIO QUESTA SETTIMANA –  A cura di Lorenzo Petrilli ed Emanuela Denti 
 
(14/12/18) 
 
- Il Natale si avvicina e i prezzi ne risentono. Notevole ribasso sia per la crema che per il latte liquido. Crema con offerte anche inferiori a 1,90 €/k e latte crudo offerto a 0,33-0,34 €/kg consegnato. Latte scremato offerto a 0,16 €/kg. 
Sul mercato nazionale, un po' diminuita la domanda della crema di qualità, con prezzi che oscillano tra il livello del bollettino e i 2,10 €/kg.
Latte liquido trattato in alcuni casi ancora ai prezzi massimi, tra 0,45-0,50 €/kg partenza, però sul mercato c'è molta disponibilità o comunque molta meno domanda, ma molti produttori utilizzeranno il latte nelle due settimane quasi totalmente festive.
 
- Ribasso su tutti i bollettini del burro, con Kempten che ha ribassato di € 0,20 il minimo e lasciato fermo il massimo, rispettivamente 4,10 e 4,60 €/kg. L'Olanda, diminuita ancora di € 0,02, va a 4,14 €/kg, mentre la Francia, con un calo di € 0,10, va a 4,40 €/kg. La media dei tre bollettini è 4,30 €/kg.
Per quanto possa sembrare assurdo, le offerte su gennaio sono intorno ai 4,30 €/kg, cioè più alte dei prezzi trattati su dicembre, 4,15-4,20 €/kg, in parte probabilmente a causa della diminuzione della disponibilità di merce congelata. Anche i futures vendono il burro al rialzo. Non dimentichiamo che, in gran parte a causa della siccità di quest'estate, Germania, Francia e Olanda hanno abbattuto molti capi di bestiame in modo da tenere solo i capi più produttivi. 
Tuttavia, si prevede una riduzione della raccolta di latte, non tanto in Germania dove comunque è ben remunerato, ma in Olanda, dove Campina ha già diminuito i prezzi, e in Francia dove viene pagato meno che dai tedeschi.
 
- Le quotazioni ufficiali dei bollettini del latte in polvere fanno segnare un rialzo sia in Germania che in Olanda che in Francia.
Il libero mercato questa settimana è completamente impazzito, con latterie che fino a 10 giorni fa offrivano a 1.800 €/Tons e che oggi chiedono e ottengono 2.000 €/Tons. Non solo, se prima erano molti i venditori che si spingevano fino a giugno o addirittura fino a dicembre 2019, oggi è difficile trovare chi va oltre al primo trimestre dell'anno nuovo. 
Sicuramente l'aggiudicazione di questa settimana dà loro ragione. Alla 29a asta di vendita di merce di intervento, è stato aggiudicato un quantitativo record di 60.500 Tons circa ad un prezzo minimo di 1.451 €/Tons contro i 1.313 €/Tons ottenuti nella aggiudicazione precedente. Se il ritmo dovesse rimanere così elevato, ecco che le 102.600 Tons rimaste disponibili potrebbero già andare esaurite con le due aste di gennaio.
 
- Sui bollettini tedesco e francese, il siero in polvere per uso zootecnico è rimasto invariato, mentre invece sul bollettino olandese è leggermente aumentato. In leggera diminuzione sul tedesco il siero per uso alimentare.
 
- Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi stabili per l'Edamer a 3,17 €/kg e il Cheddar a 3,18€/kg, in aumento per il Gouda a 3,19 €/kg e in calo per l'Emmentaler a 4,39 €/kg, stabile.
In Italia, continua l'aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nei principali bollettini del Nord Italia.
 
 
Produzione di latte nei principali Paesi esportatori
La produzione di latte negli USA è in continuo ma costante aumento, infatti anche ad ottobre, come negli ultimi mesi, è cresciuta dell’1,1%.
In Nuova Zelanda la produzione di latte ha ripreso ad aumentare ad agosto e a ottobre ha registrato un +2,2% su ottobre 2018. I primi mesi dell’anno è calata significativamente.
La produzione di latte australiana ha registrato una contrazione piuttosto forte negli ultimi 4 mesi soprattutto a causa della forte siccità. In ottobre è diminuita del 5,7% rispetto ad ottobre 2017 mentre nei primi 10 mesi dell'anno dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non soltanto è stato prodotto meno latte, ma anche di qualità inferiore, con quantitativi inferiori di proteine e grassi.
In Sud America, la produzione di latte continua ad essere forte, ma la crescita sta rallentando. In ottobre, in Argentina la produzione, che è influenzata da alti costi dei mangimi e dalla forte svalutazione del Peso, è aumentata “solo” del 2% rispetto ad ottobre 2017, mentre nei primi 10 mesi dell'anno è cresciuta del 4,8% rispetto allo stesso periodo 2017. 
La produzione di latte in Uruguay è aumentata del 3,6% ott.'18/ott.'17 e del 6% da gennaio a ottobre rispetto allo stesso periodo 2017.