Mercato Lattiero-Caseario

INDICE MERCATO LATTIERO-CASEARIO
 
1. PREZZI
     BURRO
     FORMAGGI
     POLVERI E CASEINE
     LATTE
     RILEVAZIONI DELLE CAMERE DI COMMERCIO
2. ASTE DI FONTERRA E NEWS OCEANIA
3. STATISTICHE
     PRODUZIONI
     IMPORT-EXPORT
     CONSUMI
     STOCK
4. NEWS
     DAL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO
     BORSA MERCI TELEMATICA
     DA MONDOMERCATI
5. TASSI DI CONVERSIONE
6. COMMERCIO E SCAMBI
 
 

 

IL MERCATO LATTIERO-CASERIO QUESTA SETTIMANA –  A cura di Lorenzo Petrilli ed Emanuela Denti 
 
(06/09/19) 
 
- Il mercato è in continua tensione, abbastanza normale con la riapertura delle scuole ma quest'anno sembra essere più nervoso. Sul mercato estero, la crema continua a salire con contratti chiusi anche a 1,98 €/kg. Notevole questa settimana anche l'aumento del latte crudo intero, con richieste che arrivano a 0,48€/kg reso Nord Italia e dello scremato dove il prezzo tocca ormai 0,285 €/kg. 
Sul mercato nazionale invece i prezzi segnano degli aumenti ma di portata molto minore.  Il latte crudo viene trattato tra 0,45 e 0,46 €/kg con delle punte anche a 0,465 €/kg, lo scremato a 0,285 €/kg, la panna di qualità arriva ad essere trattata intorno a 2,00 €/kg con punte a 2,02 €/kg. 
 
- Bollettini europei del burro praticamente invariati su tutti i mercati, con la Germania che conferma 3,50 €/kg il minimo e 3,65 €/kg il massimo, la Francia invariata a 3,55 €/kg e l'Olanda che sale di € 0,01 arrotondando a 3,40 €/kg.
I bollettini riflettono abbastanza il mercato, dove se da un lato il burro fresco viene aumentato in base all'andamento della crema, o quasi, dall'altra parte è calmierato dall'ancora alta offerta di burro congelato.
Il mercato dell'esportazione, dopo la prima parte dell'anno molto positiva, adesso sembra completamente fermo.
 
-  Bollettini del latte in polvere tedesco e olandese in aumento sia per lo zootecnico che per l'alimentare. L'intero in Francia, dopo esser calato settimana scorsa di € 0,50, questa è risalito di € 0,70; le altre voci invece sono rimaste invariate. 
Vi sono offerte sul primo semestre per un prodotto ad uso alimentare senza particolari requisiti a prezzi inferiori ai 2,30 €/kg, e altre che arrivano fino a 2,40 €/kg per merce invece proveniente da latterie più qualificate.
Anche nel latte in polvere, al momento, l'export langue.
 
- Bollettini del siero in polvere: in Germania stabile quello per uso zootecnico e in aumento quello per uso alimentare; l'Olanda questa settimana procede a piccoli passi anche sul siero zootecnico che da 0,60 è calato a 0,59 €/kg. La Francia è l'opposto rispetto al latte intero in polvere e se settimana scorsa era salito di € 0,20, questa settimana è calato di € 0,30. 
 
- Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l'Edamer a 3,07 €/kg e l'Emmentaler a 4,38 €/kg e stabili per il Cheddar a 3,03 €/kg e il Gouda a 3,07 €/kg.
In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un calo di alcune voci del Parmigiano Reggiano a Milano, Reggio Emilia e Mantova e un aumento del Pecorino Romano a Milano.
 
  
Import giapponese
Il formaggio, con una quota del 70%, è il prodotto lattiero-caseario più importato in Giappone. L'import di formaggio è aumentato del 5,7% lug.'19/lug.'18 e del 7,5% genn-lug'19/genn-lug'18. I principali fornitori sono la UE (33,8%), l'Australia (29%) e la Nuova Zelanda (23%). Grazie all'accordo di libero scambio, nel 2019 la UE ha esportato il 14% in più di formaggio al Giappone rispetto al 2018. 
Le altre importazioni lug.'19/lug.'18 sono state: burro +84,6%, SMP +1,2%, lattosio -11,5% e siero di latte -29%.
 
Import sud-coreano
Il prodotto lattiero-caseario più importato dalla Corea del Sud è il formaggio. Nel 2019, questo Paese asiatico è stata la quinta destinazione più importante del formaggio della UE. L'import sudcoreano di formaggio è aumentato del 16% lug.'19/lug.'18 e del 5,2% genn-lug'19/genn-lug'18. Le principali origini sono Stati Uniti (circa 50%), UE (26,5%) e Nuova Zelanda (17%). Tuttavia, nel periodo giugno-luglio 2019 le importazioni dagli USA sono aumentate in modo significativo a discapito del formaggio comunitario e neozelandese. 
Le altre importazioni lug.'19/lug.'18 sono state: burro +36,5%, lattosio +43,7%, SMP +4,9%, siero di latte +29,4%.
 

 

Rapporto UE sul Commercio internazionale prodotti agroalimentari 
 
(06/09/19) Il 5 settembre la Commissione europea ha pubblicato un interessante rapporto da cui si evince che l'UE conferma la posizione di principale esportatore mondiale di prodotti agroalimentari. 
Nello stesso anno, il settore agroalimentare UE, ha registrato un avanzo commerciale di 22 miliardi di euro. I prodotti agricoli rappresentano il 7% del valore totale delle merci esportate dall'UE nel 2018, al quarto posto dopo macchinari, altri manufatti e prodotti chimici. Le industrie e i servizi relativi all'agricoltura e all'alimentazione rappresentano insieme 44 milioni di posti di lavoro nell'UE.